La Necropoli Etrusca di Monterozzi – Via Ripagretta

mappa necropoli bis

Le tombe dipinte rappresentano un aspetto peculiare della cultura artistica etrusca, unico esempio della pittura parietale antica, conosciuta attraverso la testimonianza delle fonti. Gli affreschi presenti all’interno delle tombe dipinte di Tarquinia sono l’unico esempio coevo, contemporaneo alla grande pittura greca, pervenuto fino a noi. Attualmente si è a conoscenza di circa 200 tombe etrusche con pitture parietali e 140 si trovano a Tarquinia. Soltanto Tarquinia ci offre dunque una pinacoteca sotterranea databile dall’ età Orientalizzante (fine sec. VII a.C.) sino alla fine dell’età repubblicana romana (metà I sec. a.C.), che rivela come in questa città esistesse una fiorente ed ininterrotta tradizione pittorica. Questo enorme patrimonio non solo artistico ma anche storico rappresenta uno spaccato sulla vita quotidiana degli Etruschi ed è stato inserito dal 2004 dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La necropoli è situata su un pianoro, denominato Monterozzi per la presenza di tumuli in forma di piccoli monticelli di terra, che si svilippa parallelemente alla costa tirrenica per una lunghezza di circa sei chilometri e una larghezza di circa tre chilometri. Il colle è diviso in varie località: Calvario, Primi Archi, Secondi Archi, area Scataglini, Doganaccia. Nella porzione di necropoli  aperta al pubblico, in località Calvario, sono attualmente visitabili 19 ipogei. Inoltre cinque tra gli ipogei più conosciuti (tomba delle Pantere, dei Tori, degli Auguri, del Barone, Giglioli, Giustiniani e il fondo Scataglini con la tomba degli Anina),  sono accessibili straordinariamente con visite guidate (“I Colori degli Etruschi”).