28 Dic Al palazzo comunale una conferenza sul tema “Il canto nella storia della musica leggera e lirica”

Musica pop e classica, due mondi apparentemente lontani e sorprendentemente vicini. Un incontro per conoscere i punti di contatto tra il canto della musica leggera e quello lirico. Si terrà il 4 gennaio 2018, al palazzo comunale di Tarquinia (ingresso libero), alle ore 17, sotto l’egida dell’Accademia Tarquinia Musica e del Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) del Comune di Tarquinia. A parlarne due ospiti d’eccezione: Dario Salvatori, giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico e scrittore, responsabile artistico del patrimonio sonoro della Rai, e Chiara Chialli, mezzosoprano, docente del conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

«La musica è senza confini. – dichiara la presidente dell’Accademia Tarquinia Musica Roberta Ranucci – Spesso giudichiamo per generi e mettiamo degli steccati. A maggior ragione se si parla di musica pop e classica. Quindi l’idea di organizzare un “incontro” tra questi due mondi, coinvolgendo due nomi illustri come il giornalista Dario Salvatori e la mezzosoprano Chiara Chialli, che abbiamo l’onore di avere come docente nella nostra Accademia».

L’iniziativa, che si rivolge soprattutto ai giovani, “vuole evidenziare – si legge nella presentazione dell’evento – come il canto nella musica leggera guardi al canto lirico per trarne enormi vantaggi in fatto di tecnica, dunque capacità di modulazione e tenuta vocale per una vasta tessitura grave e acuta, attraverso l’ottimo utilizzo della respirazione, dei risuonatori e della voce di testa. Morbidezza ed espressività, forza ed aggressività, sempre attraverso una tecnica capace di far fare tutto senza affaticare la voce, anzi facendola riposare, rigenerare, e potenziandola. Il jazz guarda al barocco come la musica leggera in generale guarda alla classica, dalla quale si è generata e si è distaccata per esprimere in maniera diversa ritmo, melodia e canto”.

«Così ci sono insieme l’Accademia e il CAG. – conclude la presidente Roberta Ranucci – Due luoghi dove i giovani “fanno” musica. Crescono artisticamente e umanamente».

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