18 Set Civita Aperta per le Giornate Europee del Patrimonio 2017

A Tarquinia il 23 settembre 2017 si ripopola e prende vita la Civita di Tarquinia, sede di una delle più importanti e potenti città degli Etruschi, l’antica Tarchna, definita da Vincenzo Cardarelli “…un mistero naturale e paesistico, una grossa macchinazione della fantasia religiosa e politica degli Etruschi….” (Villa Tarantola, 1948).
A cura dell’Università degli Studi di Milano in quattro postazioni fisse dislocate sul pianoro della Civita (90 ettari) esperti delle associazioni locali e dell’Università accoglieranno il pubblico dalle 9.30 alle13.30, iniziando le visite alle 9.30 e alle 11.30. Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “V. Cardarelli” di Tarquinia e del Liceo “G. Prati” di Trento, affiancati dai membri dell’Associazione Fontana Antica, accompagneranno i visitatori attraverso 4 postazioni e illustreranno le emergenze visibili con uno sguardo sul territorio e la cultura degli Etruschi di Tarquinia fino all’incontro con Roma.
Nella postazione del ‘complesso monumentale’ verranno illustrati due aspetti delle ricerche in corso:
– i risultati delle ricerche iniziate nel 2012 da parte dell’Università degli Studi di Milano, su incarico della Soprintendenza e in collaborazione con il Politecnico di Milano, stanno restituendo il profilo della città antica dislocata su una superficie di circa 90 ettari. La conferenza animata introdurrà i visitatori a comprendere i monumenti visibili e a posizionarli sulle cartografie antiche e moderne, sulle fotografie aeree e nel modello tridimensionale ottenuto con tecnologia LiDAR.
– i risultati di scavi e ricerche, iniziati nel 1982, che hanno permesso di far luce su numerosi aspetti della cultura e della storia etrusca, data la rilevanza di Tarquinia nel divenire di questa civiltà. Il‘complesso monumentale’ è infatti una delle più antiche aree sacre etrusche. In questa postazione Carlo Brignola suonerà la riproduzione, da lui stesso eseguita, della tromba-lituo scoperta all’ingresso del tempio-altare nel 1985.
Nella postazione della Porta Romanelli si potrà apprezzare il circuito delle mura. La maestosa porta, che prende il nome dal famoso archeologo Pietro Romanelli che scavò il Pianoro nella prima metà del secolo scorso, e le mura indagate danno conto del rapporto dell’antica città etrusca con il fertile territorio retrostante.
Nella postazione al santuario dell’Ara della Regina si potrà ammirare il più grande tempio degli Etruschi attraverso le sue numerose fasi di vita, a partire dagli inizi del VI secolo a.C.
Nella storia del monumento si inseriscono i famosi Cavalli Alati e le terrecotte superstiti che fanno parte del frontone del Tempio III risalente all’inizio del IV secolo a.C. In questa postazione Massimo Legni (Studio ARCHITUTTO DESIGNER’S) proporrà ai visitatori una ricostruzione delle fasi arcaiche del tempio in realtà aumentata.
Nella postazione della cosiddetta Domus del Mitreo verranno presentati i risultati degli scavi dell’Università degli Studi di Verona (prof. Attilio Mastrocinque) iniziati a seguito della scoperta di gran parte di una statua di Mitra, sottratti dal mercato clandestino e provenienti da questo punto della città romana di Tarquinia. Si tratta della porzione di una grande domus articolata in ambienti di diverse dimensioni e tecniche differenti.

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