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16 Giu Il Labirinto della Memoria

«La memoria ha senso solo se continuamente rinnovata, immaginata, se diventa agente attivo nella formazione delle nuove generazioni e nella lotta contro ogni forma di razzismo». Da questo assunto parte l’associazione Semi di Pace, per presentare l’inaugurazione del progetto “Labirinto della Memoria”, che aprirà il X Meeting Internazionale Esploratori di Valori, il 17 giugno (ore 15), alla Cittadella (Tarquinia), sede centrale dell’associazione. Ideato dagli studenti della IVA Geometri e dagli insegnanti dell’IIS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, in collaborazione con l’Associazione Progetto Memoria, con il patrocinio dell’UCEI, il progetto “Labirinto della memoria” è un monumento interattivo realizzato con un vagone ferroviario del 1935, simile a quelli utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale per i viaggi diretti ai campi di sterminio nazisti, posto al centro di un grande labirinto.

«Il Labirinto della Memoria vuole essere un contributo tangibile e fruibile alla causa della memoria della Shoa, – sottolinea Semi di Pace – per non dimenticare e avviare una riflessione condivisa con istituzioni e comunità».

Straordinarie le personalità che daranno il loro contributo all’evento: Pietro Suber, giornalista e documentarista, attualmente nella redazione di Matrix; Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma; Elisa Guida (Università degli studi della Tuscia), rappresentante dell’Associazione Progetto Memoria; e Piero Terracina, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau. Tra le autorità interverranno l’ambasciatore Dan Haezrachy, vice capo missione dell’Ambasciata d’Israele a Roma, il sindaco di Tarquinia e presidente della Provincia di Viterbo, Mauro Mazzola, l’on. Alessandro Mazzoli, il vescovo della diocesi di Civitavecchia – Tarquinia Mons. Luigi Marruccci.Il L

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