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24 Lug IL MALATO IMMAGINARIO DI MOLIERE

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Per la 2a edizione del Premio Città di Tarquinia – Teatro al Chiostro “Nuovi Talenti” nella città etrusca dal 12 al 30 luglio vede martedi 26 luglio in concorso la Compagnia Ante & Go di Civitavecchia in “Il Malato Immaginario” di Moliere.

Da molti ritenuto il capolavoro assoluto del teatro di Molière, “Il malato immaginario”, ambientato in una Napoli del tardo seicento, narra le disavventure di un ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di avvoltoi salassatori e ciarlatani che vestono i panni di un dottore ed una farmacista. I guai cominciano quando, Argante promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in modo da potersi garantire un sereno..e gratuito futuro di consulti e medicine. L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Oronzio, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argante in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni. Ipocondriaco sino a rasentare la follia, Argante vive di medici e medicine, spiando ossessivamente in se stesso i sintomi di tutte le possibili malattie. Su questa base scattano i meccanismi classici della commedia: una moglie calcolatrice, una figlia il cui amore è contrastato salvo poi trionfare al momento buono in un immancabile lieto fine, un gruppo di untuosi ed infidi dottori che si nascondono dietro grandi paroloni in “latinorum”, un fratello savio e una cameriera fedele e astuta come tradizione vuole. La trama si sussegue a ritmo serrato: convince e coinvolge, così contrassegnata da ricorrenti colpi di scena , divertenti gag e caratterizzazioni grottesche . L’adattamento e la regia di Iolanda Zanfrisco che, con entusiasmo e dedizione, rimanda allo spettatore frammenti di teatro classico impregnato di fiammelle luminose ed intuizioni che ricordano e testimoniano la grande e popolare Commedia dell’Arte. Un scenografia controllata, elegante e simbolica firmata da Salvatore Agnello; i ricchi costumi femminili , perfettamente in linea con il testo sono di Iolanda Zanfrisco mentre gli abiti maschili furono realizzati da Peppe Zanfrisco per lo spettacolo “La donna di Governo di Goldoni”.

Regia Iolanda Zanfrisco
Direttrice di Scena Nicoletta de Paolis
Scenografie Salvatore Agnello
Costumi Iolanda e Peppe Zanfrisco
Coreografie Nerima Hasanafendic
Luci e suoni Eleonora Cianflone e Riccardo Martellucci

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