NOMADELFIA DANZA_RUSSA

10 Ago LE SERATE DI NOMADELFIA

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Il 13 e il 15 agosto, alle ore 21, in viale dei Tritoni al Lido. Uno spettacolo che parla direttamente al cuore dell’uomo

Al Lido il 13 e il 15 agosto, alle ore 21, in viale dei Tritoni, fa tappa la tournée delle “Serate di Nomadel-fia” (ingresso libero). Ideate da don Zeno Saltini, fondatore dell’associazione Nomadelfia, le “Serate” vogliono portare alla società di oggi, una proposta di fraternità, giustizia e speranza. La tournée compie 50° anni. Per questa speciale ricorrenza nello spettacolo sono state inserite alcune novità: una ventina di presentatori interagiscono donando alla “Serata” una vivacità ricca di stimoli. E una danza in stile moderno che trova impegnati tutti i giovani di Nomadelfia, che esprime “l’onda” di un popolo che vuole vivere la fraternità. Attraverso la bellezza delle danze eseguite dai giovani, e la forza delle testimonian-ze, lo spettacolo vuole suggerire i valori universali su cui impostare le relazioni umane, contrapponendo all’individualismo, la fraternità. Alle logiche economiche, la giustizia sociale. Al pessimismo sul futuro, la speranza di un mondo migliore. «Cambio civiltà a partire da me stesso», osava dire e fare don Zeno. Il suo monito arriva ancora oggi diritto ai nostri cuori, ci interpella in prima persona e ci responsabilizza. Ci sprona, dicendoci che la costruzione di un mondo nuovo è possibile, ma dipende, dalle scelte di ciascuno di noi. La danza che conclude lo spettacolo, My Brother’S Wave (L’Onda di Fraternità), rappresenta l’Onda, scaturita da questa sua decisione, che continua a coinvolgere tutti coloro che vogliono impegnarsi per la realizzazione di un mondo nuovo. Ma è soprattutto il clima di amicizia e l’attrazione di un modo diverso di vivere che tutti sogniamo che conferisce alle Serate un fascino che a distanza di 50 anni continua, dopo oltre mille repliche, a riempire le piazze. Ampiamente superato il milione di spettatori, tra i quali San Giovanni Paolo II, a Castel Gandolfo, e il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Ê una testimonianza vivente di un popolo che occhi attenti sanno riconoscere in tutti i loro gesti anche quando allestiscono gli impianti, e quando, al termine dello spettacolo in circa un’ora lavorando insieme, smontano, caricano tutto sui camion e puliscono la piazza.

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