13 Mag Visite guidate al MAST a cura degli studenti dell’I. I. S. Cardarelli

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Numerose classi della scuola Primaria e Media dell’I.C. “Sacconi” durante questi giorni stanno visitando il Museo d’Arte Sacra di Tarquinia nell’ambito di alcune iniziative promosse da PagineaColori e avviate già lo scorso anno. Ma quest’anno il valore aggiunto di questa proposta consiste nella presenza degli studenti dell’I.S.S. Cardarelli che si sono “formati” per accogliere le classi dei piccoli visitatori, per curare i percorsi di visita e per realizzare quindi quella qualità di scambio e di condivisione che ha rappresentato l’obiettivo primario dell’edizione di PaC di quest’anno, dedicata appunto all’incontro intergenerazionale.

Centinaia, decine di migliaia, sono le “pagine a colori” che l’arte ci ha permesso di sfogliare nei secoli. Pagine dove ha preso vita ogni espressione del vissuto umano, incarnando la vasta gamma dei sentimenti, la pluralità dei paesaggi, il racconto delle avventure e delle glorie come gli scorci più feriali e quotidiani del vivere. All’interno del Museo d’Arte Sacra di Tarquinia sono ospitate opere, oggetti sacri, collezioni che, solo apparentemente immobili e muti, possono raccontare una molteplicità di storie e oltretutto favorire la conoscenza del patrimonio artistico del nostro territorio attraverso l’esperienza di visita al museo.

Nel quadro complessivo del programma di PAGINEaCOLORI ZeroNovantanove…., Edizione 2016-2017 e nell’ottica di includere al suo interno proposte e attività che stimolino lo scambio e il dialogo tra enti ed istituzioni legate in vario modo alla realtà culturale ed artistica del nostro territorio, si è inserita con successo una proposta didattica che vede protagonista il MAST, valorizzata dalla presenza degli studenti delle classi III e IV del Liceo Scientifico e del Tecnico ad indirizzo Turistico dell’IIS V. Cardarelli i quali hanno svolto il loro percorso di formazione finalizzato a promuovere la conoscenza di questa realtà museale così ricca e pregiata e a valorizzarne ulteriormente i potenziali.

Al termine di questo percorso che si è svolto grazie al contributo di tutti gli esperti e operatori che sono intervenuti (la storica dell’arte Dott.ssa Benedetta Montevecchi, Davide Rigaglia, restauratore, Chiara Luciani, dott.ssa in Beni culturali specializzata nella didattica museale, e la Dott.ssa Maria grazia Garganti, docente di scuola Primaria ed esperta di narrazione), i ragazzi sono ora in grado di attivare dei percorsi guidati di visita per le scolaresche della Scuola media e della scuola Primaria. Il progetto, fortemente voluto da Roberta Angeletti, direttore artistico di PaC, e convintamente sostenuto dal Prof. Giovanni Insolera, responsabile dell’Ufficio dei Beni Culturali della Curia, oltre a garantire un significativo collegamento con la manifestazione e con i temi che esplora ogni anno, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del museo e di rendere viva questa realtà attraverso il coinvolgimento di varie generazioni, professioni e categorie sociali (anziani, ragazzi, bambini). In particolare per gli studenti dell’IIS, tale esperienza rappresenta un’autentica opportunità di formazione che si realizza attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro significativo sul piano delle relazioni sociali e dei ruoli di responsabilità che assumeranno, motivante e funzionale al loro orientamento futuro e alla valorizzazione del territorio in cui vivono e studiano. Inoltre il progetto, per la sua articolazione interna e grazie anche agli esiti positivisissimi di esperienze già svolte in passato (Festalmast e Museovivo), offre l’opportunità di agire nella trasversalità attraverso il coinvolgimento di tutti i gradi di istruzione.

Il progetto si allinea peraltro ad un programma di eventi culturali di grande rilievo che riguarderanno la presentazione dei lavori di restauro, attualmente in corso, degli affreschi di Antonio del Massaro, detto il Pastura, nella cappella del coro nel Duomo di Tarquinia. A conclusione del restauro, sarà organizzato un convegno che coinvolgerà le altre realtà nelle quali l’artista ha operato (Roma, Viterbo, Orvieto). In tale contesto sono peraltro previsti i restauri degli affreschi e degli argenti di committenza Vitelleschi e la pubblicazione degli atti del convegno.

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